FotoGrafie

Ho raccolto in questa pagina tutte le immagini pubblicate sul blog inerenti alla sezione fotografie. Sotto le foto ho riportato una breve descrizione riguardante le modalità di scatto ed alcune curiosità, inoltre ho incluso i relativi dati tecnici di scatto.

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Lazise

Questa foto l’ho scattata a fine agosto durante un viaggio sulla costa meridionale del lago di Garda. Ero di passaggio nella bellissia località di Lazise, nella quale sono arrivato poco prima di un grosso temporale estivo. Mi è piaciuto questo scorcio, il porticciolo con le barche, situato dietro la Dogana Veneta, un celebre edificio del 1300. Sullo sfondo si può notare il cielo con le nubi scure e cariche di pioggia.

Dati di scatto: 1/40 – f/9 – Obbiettivo Sigma 10-20 @10

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Valle di Ravenna

I tramonti sulla laguna di Ravenna hanno spesso colori e riflessi splendidi. Fra valle e pineta ci si immerge con piacere in un ambiente estremamente silenzioso e rilassante, ricco di fauna e flora, oltre che rinomato per il birdwatching in quanto attrezzato con appositi torri di avvistamento .

Dati di scatto: Focale 22mm – Filtro digradante neutro – f/16 – 5 sec – Iso 200 – Fotocamera su cavalletto, sollevamento dello specchio prima dell’esposizione.

Parco Delta del Po

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Pan di Zucchero

Il Pan di Zucchero è un faraglione (133 m s.l.m.) che si erge dal mare a poca distanza dalla costa, nelle vicinanze di Masua una frazione di Iglesias . Il faraglione sfruttato in passato a fini minerari, è ora meta di scalatori e freeclimber. (Carbonia-Iglesias)

Dati di scatto: focale 105 mm -1/250 – f/4.5 – iso 200

google maps

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Ice at twilight

Quest’immagine è stata scattata a fine marzo sulla piana di Castelluccio. Mi sono alzato molto presto quella mattina per cercare di riprendere la luce dell’alba. Considerando l’altitudine del Piangrande (mt. 1400 s.l.m.) ed il periodo dell’anno, la temperatura quella mattina era di alcuni gradi sotto zero. Lo si può dedurre anche dalle pozze d’acqua in primo piano ancora ghiacciate. Ho piazzato la reflex sul cavalletto, ho fissato davanti all’obbiettivo un filtro digradante neutro per bilanciare il buio del terreno con il cielo più luminoso ed ho atteso con trepidazione le prime luci dell’alba.
Dati di scatto: Focale 10mm – Filtro digradante neutro – f/16 – 3 sec – Iso 200 – Fotocamera su cavalletto, sollevamento dello specchio prima dell’esposizione. [26/03/2011 – ore 5.48.11]

http://www.fotocommunity.it/pc/pc/display/24659082

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La Mia Palestra

La Pialassa della Baiona situata a pochi km da Ravenna è spesso la mia palestra fotografica. E’ una laguna salmastra che si estende per diversi Km nell’area compresa fra il corso del fiume Lamone ed il porto canale Candiano. È formata da specchi d’acqua poco profondi, caratterizzata da una grande varietà di vegetazione: il Lamineto, Il canneto, il tifeto. Sito di grande interesse naturalistico e faunistico, è meta d’obbligo per il birdwatching nel Delta del Po. Per la presenza di avifauna stanziale e migratoria, l’area è stata inclusa dalla “Convenzione di Ramsar” fra le zone umide di interesse internazionale.

La presenza dei vecchi capanni da pesca racconta parte del passato e del presente di queste zone: uno degli episodi forse più conosciuti è legato a Giuseppe Garibaldi che, fuggiasco per le valli ravennati, trovò ospitalità proprio in un capanno che oggi è aperto al pubblico.

Il momento più suggestivo per visitare la Pialassa è all’alba o al tramonto, il modo più affascinante è quello di farsi scivolare dentro una canoa alla scoperta dei suoi angoli più nascosti.

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Piangrande

Il Piangrande situato nei Monti Sibillini si rivela un luogo veramente molto speciale anche in questo periodo dell’anno, e non solo durante la fioritura verso fine giugno inizio luglio quando questo altipiano si tinge di innumerevoli colori e sfumature come se fosse la tavolozza di un pittore. Di recente ho trascorso in questi luoghi una giornata, dall’alba fino a sera inoltrata. La luce è l’elemento principale nella fotografia, e purtroppo, non ho trovato l’atmosfera migliore. Nella fotografia di paesaggio, spesso occorre tornare sul posto diverse volte per trovare il momento particolare e la luce giusta che da all’immagine quella marcia in più, purtroppo il tempo a mia disposizione era di un giorno e mezzo. Comunque mi sono divertito molto nel riprendere gli scorci di questi splendidi luoghi, un’esperienza che consiglio perchè arricchisce il bagaglio del fotografo. Inoltre, non da meno, qui si possono gustare prodotti locali unici. A Castelluccio ho trovato una Norcineria che voffre i prodotti tipici del posto da degustare in tutta tranquillità, una vera libidine gastronomica.

Dati di scatto: Focale 10mm – Filtro digradante neutro – f/16 – 4 sec – Iso 200 – Fotocamera su cavalletto, sollevamento dello specchio prima dell’esposizione.

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Monti Sibillini

Per quei pochi appassionati di fotografia che non conoscono ancora la zona dei “Monti Sibillini” posso solo dire che si perdono uno dei paesaggi più incredibili, unici , maestosi e selvaggi del territorio italiano. I Monti Sibillini fanno parte dell’Appennino centrale. La vasta zona, oggi parco nazionale, si trova al confine tra l’Umbria e le Marche. Seguendo una ipotetica linea che va da Nord a Sud, il parco copre una lunghezza di circa 40 km.

A causa della sua posizione geografica, troviamo un ambiente molto selvaggio e con una conformità territoriale unica nel suo genere. Dal mio punto di vista le zone del Pian Grande (circa 1270 mt slm) , Pian Piccolo e Pian Perduto sono, paesaggisticamente, ricchissime di spunti fotografici. Questi altipiani non sono altro che il fondo di un grande lago progressivamente prosciugatosi ed in parte “mangiato” dall’inghiottitoio carsico che si trova all’inizio del fosso dei Mergani.

Ho visitato queste zone 5 volte in poco più di 15 anni. Uno dei periodi più belli e ricchi di colori va da fine maggio a metà luglio circa, quando ci troviamo di fronte alla ormai famosa fioritura. In questo periodo, per diverse settimane, la zona del piangrande, nei pressi di Castelluccio di Norcia, si trasforma in un tappeto tempestato da un mosaico di colori, con variazioni di toni che vanno dal giallo ocra al rosso acceso. Non esiste un preciso giorno per ammirare questo incantevole spettacolo: io ci sono stato più volte nel corso degli anni e tutte le volte è uno spettacolo differente poichè ogni anno tutto è affidato all’andamento climatico della stagione.

Quest’anno ho programmato una visita a fine Marzo, un periodo ancora molto freddo e probabilmente ci sarà ancora delle neve. Spero, comunque, di riuscire a trovare una buona luce e di realizzare degli ottimi scatti. Naturalmente scriverò un articolo e pubblicherò le immagini delle escursioni nel parco.

http://www.sibillini.net/

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Obersee

Il lago è situato subito dopo il confine di stato con l’Austria e si raggiunge attraversando il passo Stalle (mt. 2052). Imbocchiamo nei pressi di Valdaora (Val Pusteria) la statale che percorre la valle di Anterselva (Rasun), alla fine di questa dopo circa 15 Km percorriamo una stretta stradina ripida, all’inizio di questa un semaforo scandisce e regola il senso di salita e discesa (15 miniti ogni ora) alla fine di questa si attraversa passo Stalle dove si intravede il panorama verso l’Austria con il vicino lago di Obersee. Visualizza mappa.
Dati di scatto: Sigma 10-20 @10 – f/9 1/125 sec – Polarizzatore.

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Le Crete

Chi non conosce il territorio toscano delle crete senesi! Se siete uno di questi, dovete assolutamente visitare la splendida zona che parte da Siena e scende verso la valle d’Orcia (Pienza). Il territorio è caratterizzato da un susseguirsi di dolci e verdi rilievi collinari che non trova eguali in Italia. Avrete senz’altro visto quelle bellissime immagini sulla Toscana con i tipici casolari, i cipressi lungo il sentiero che sparisce oltre la collina. Sembra di essere in una fiaba! Un territorio che oltre alla bellezza ha molti altri pregi fra questi l’ospitalità e la grande tradizione gastronomica. L’ultima volta ci sono stato a Marzo 2010, ad Asciano ho pranzato in modo splendido nella locanda “d’Aceto”. Il nome credo ne faccia trapelare le origini. Scendendo verso Chiusure, un ottimo agriturismo si trova in località “Santalfabbro”. Percorrendo una delle strade toscane più fotografate ad un certo punto dopo una lunga e dritta discesa e poi salita ci si trova davanti prima di una curva questo agriturismo. Ho cenato a Chiusure alla piccola “Locanda Paradiso” un luogo d’altri tempi, cucina semplice ma veramente ottima con formaggi ed insaccati di produzione locale ed una ribollita fantastica, per non parlare dei pici cacio e pepe.

Dati di scatto: Focale 62mm – f/8 – 1/500 – Iso 200

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And then at night

Cavalletto e reflex in spalla, lungo il sentiero che costeggia la valle dietro Marina Romea. Un luogo tranquillo e molto rilassante , famoso anche per il birdwatching. E’ da mezz’ora tramontato il sole, in una fredda giornata invernale , accompagnata da uno splendido cielo terso. Per questo speravo di trovare i colori tipici di certe serate e fortunatamente sono stato premiato. Ho ritratto uno dei classici capanni presenti in zona, sullo sfondo, il cielo ricco di quelle sfumature e i colori di fine giornata.

Dati di scatto: Focale 18mm – Filtro digradante neutro – f/13 – 20 sec – Iso 200 – Fotocamera su cavalletto, sollevamento dello specchio prima dell’esposizione.

Galleria

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L’ora Blu

La tanto “decantata” ora blu, decantata probabilmente solo per il sottoscritto, perchè mi ricorda i primi esperimenti di quando ho iniziato a fotografare, diversi anni fa, alla ricerca di quel momento magico di fine giornata. Questa particolare tonalità dell’atmosfera si ha subito dopo il tramonto, qualche minuto dopo che il sole è sparito dall’orizzonte. Il cielo da rosso progressivamente cambia tonalità, abbandona l’ultima luce del giorno e scende la sera. E’ in questo frangente che l’atmosfera e la poca luce rimasta si tingono di un bel blu acceso. Lo scatto che vedete sopra è stato eseguito nel mese di dicembre 2010 (pochi giorni fa) alle ore 17,08, esattamente 30 minuti circa dopo il tramonto del sole.

Dati di scatto: Focale 18mm – Filtro digradante neutro – f/13 – 30 sec – Iso 200 – Fotocamera su cavalletto, sollevamento dello specchio prima dell’esposizione.

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Stolen Moment

Un’immagine recentissima scattata pochi giorno fa, a fine giornata. Il sole tramontava alle 16,34 e la foto è stata scattata alle 16,43, qualche minuto dopo che esso era sparito dall’orizzonte. Mi piace fotografare appena è tramontato, un bellissimo momento, i colori sono caldi, le luci molto morbide e le ombre non completamente scure. La scena ne trae vantaggio in quanto il sensore della nostra reflex non deve gestire contrasti e colori con forti escursioni dinamiche.

Sono stato attratto da questa scena minimalista, i riflessi dei pali e della corda sull’acqua colorata dal tramonto. Ho montato davanti all’obbiettivo un filtro ND4 ed un digradante neutro, il primo per avere un tempo si scatto lungo e fermare il movimento dello specchio dell’acqua ed il secondo per equilibrare la luce del cielo con la parte inferiore dell’orizzonte più buia.

Dati di scatto: Focale 18mm – Filtro ND4 + Filtro digradante neutro – f/16 – 5 sec – Iso 100 – Fotocamera su cavalletto, sollevamento dello specchio prima dell’esposizione.

Su Fotocommunity

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The Travel

Ho scattato questa foto nel settembre del 2009 a Salisburbo dalle mura della fortezza di Hohensalzburg durante un viaggio in Austria. Hohensalzburg è il simbolo della città, è situata sopra un promontorio roccioso ad oltre 120 mt d’altezza e svetta al di sopra di tutti gli edifici. La vista dalla fortezza è fantastica ed è a 360°. E’ possibile volgere lo sguardo oltre Salzach fino al Kapuzinerberg. Hohensalzburg fu fatta costruire nel 1077 dall’arcivescovo Gebhard all’epoca della lotta per le investiture e fungeva da rifugio per il clero e la popolazione, con le sue fortificazioni medievali, è uno dei castelli meglio conservati d’Europa. L’abitazione visibile nella foto sembrerebbe essere la vecchia casa del boia ora ristrutturata, almeno questo è quanto ho letto in giro da qualche parte sul web.

Dati di scatto: Nikon D90 – Nikon 18-70mm – f/8 – 1/100sec – iso 200

Vista Satellitare.

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Secca di Mangiabarche

Ho realizzato questa immagine nel mese di settembre del 2008 nelle vicinanze della tranquilla e caratteristica cittadina di Calasetta, durante una settimana trascorsa in Sardegna nella penisola di Sant’Antioco. La foto è stata scattata alla “Secca di Mangiabarche”, nome alquanto minaccioso per i navigatori.

Il luogo si trova ad ovest della cittadina e precisamente nella zona della vecchia tonnara. Per arrivare sul posto si deve attraversare una breve zona di macchia mediterranea, quindi si scende con molta cautela verso il mare, cercando di camminare sulle rocce con tutta l’attrezzatura.

L’ambientazione è veramente molto bella, con il faro di Mangiabarche di fronte a noi e leggermente a destra si intravede l’isola di San Pietro. Il luogo è estremamente ventoso ed il mare è quasi sempre mosso, condizioni non facili e per le quali ho dovuto fare molta attenzione alla macchina ed al treppiedi che appoggiava sugli scogli con le gambe immerse nell’acqua. Sono andato sul posto a fine giornata per cercare di ritrarre un bel tramonto: era la terza volta che cercavo la luce giusta ma niente. Quella sera ho atteso che il sole sparisse completamente dall’orizzonte e poi ho scattato una serie di immagini in sequenza ad ogni cambiamento della luce, fino all’arrivo dell’imbrunire.

Mappa del luogo.

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La Torre del Mangia

Chi non conosce la bella zona delle crete senesi e della Val d’Orcia, un paesaggio unico ed inconfondibile, una delle zone più belle d’Italia, con molti borghi medioevali e poi n,on da meno, una cucina fantastica, ricca di piatti tipici e di prodotti gastronomici buonissimi. Si mangia veramente bene in quelle zone. Quando ho la possibilità e visto che sono ad un paio d’ore dalla mia città, cerco di trascorrervi un fine settimana. Nel mese di marzo di quest’anno sono stato a Siena ed uno dei soggetti più famosi della città che amo fotografare è la Torre del Mangia. Ho fotografato la torre la prima volta nel 2006, lo scatto non era tanto male ma in quest’ultima occasione sono riuscito a realizzare la foto che più mi piace. La composizione non è una delle più originali ma credo sia quella che dà il giusto valore a questo splendido monumento. Questa volta avevo con me l’obbiettivo 10-20 il quale mi ha permesso di dare all’immagine una profondità di campo eccezionale. Dopo diversi tentativi sono riuscito a trovare la luce giusta nel tardo pomeriggio. Esporre bene il cielo e le pareti in ombra non è stato semplice, occorrono un paio di scatti con esposizioni differenziate. Non è un HDR ma un semplice mascheramento di due immagini. Naturalmente ho scattato in raw per avere più margine di correzione durante il post. La foto è esposta e commentata anche nella galleria di Fotocommunity.

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Valle Baiona

Ho scattato quest’immagine nella valle Baiona in località Marina Romea a pochi chilometri da Ravenna, in una sera di fine settembre (pochissimi giorni fa). Devo ammettere che la difficoltà maggiore è stata la guerra contro le zanzare, visto che in questi luoghi con acqua stagnante ce se sono veramente tantissime. Sono stato fortunato: dopo vari tentativi ho trovato una buona luce, quella era la serata giusta. Ho utilizzato un tempo lento perchè volevo rendere le nuvolette del cielo impalpabili. Ho fissato la macchina sul trepiedi ed ho montato un filtro neutro (ND4) per perdere 2 stop ed un filtro digradante grigio neutro per bilanciare la luce del cielo. Ho scattato a priorità di Apertura con il diaframma su f/16 per avere una buona profondità di campo, senza incappare nella difrazzione tipica dei diaframmi troppo chiusi. Di conseguenza, il tempo di scatto utilizzato per esporre correttamente è stato di 25 secondi. La foto è esposta anche nella galleria di fotocommunity.

2 commenti su “FotoGrafie

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