Le Compact Flash sono ormai sulla strada del tramonto. La nascita di un nuovo standard si è resa necessaria in quanto il vecchio formato CompactFlash è giunto quasi a fine vita e con pochissimi margini di miglioramento a livello prestazionale. Le CF sono tallonate da tempo dalle SD che con le nuove versioni hanno limato il gap sia prestazionale che di capienza.
Si è reso necessario dunque sviluppare un degno erede per queste memorie professionali e la Compact Flash Association ha annunciato la creazione di un nuovo standard per le schede di memoria che risponde al nome di XQD.
Una scheda XQD misura 38.5 x 29.8 x 3.8mm circa 3/4 della dimensione di una CompactFlash mantenendo lo stesso spessore. L’aspetto sarà quello di un piccolo disco SSD, la differenza fondamentale sarà nell’interfaccia che tali schede implementeranno. Attualmente una CF utilizza il vecchio standard PCMCIA, le XQD saranno basate, invece, sul ben più moderno e prestante PCI Express che può garantire una velocità di 2.5 Gbps. In un futuro sarà previsto il passaggio all’interfaccia PCI Express da 5Gbps, velocità tutt’oggi inutilizzabile su tali supporti.
L’adozione di questa tecnologia permetterà, quindi, di costruire schede capaci di raggiungere i 250MB/s, anche se le prime versioni rilasciate saranno da “soli” 125MB/s, valore leggermente inferiore alle più moderne CF UDMA 7 (che raggiungono i 167MB/s). Come detto le CF UDMA 7, però, sono una versione finale non ulteriormente migliorabile delle Compact Flash. In un futuro più o meno immediato la velocità della XQD sarà necessaria nelle reflex professionali soprattutto per i video in alta definizione.
Le schede XQD saranno mostrate al pubblico alla fiera CP+ in Giappone a febbraio di quest’anno. Non sono ancora note ancora le fotocamere che supporteranno queste memorie anche se si vocifera che potrebbero trovare un primo “cliente” nella futura e prossima Nikon D4.







